Artisti
De Saint Phalle Niki
Niki de Saint Phalle è nata nel 1930 a Neuilly-sur-Seine, Francia, da padre francese e madre americana. La doppia nazionalità ha contribuito a farne una cittadina del mondo, poliglotta, legata ad amicizie internazionali e a luoghi lontani dove ha lavorato e vissuto, realizzando opere guidate dalla fantasiosa vivacità artistica che la distingue. Cresce a NewYork dove la famiglia si trasferisce alla fine degli anni Venti. A 18 anni comincia a dipingere, quindi si sposa con lo scrittore Harry Mathews e si trasferisce in Europa (Parigi, Nizza, Maiorca). A Barcellona scopre l'architettura di Gaudí la cui influenza marcherà profondamente le sue opere future ed il suo percorso artistico, caratterizzato da esplosioni cromatiche e dalle forme enormi e rotonde delle sue creature. All'inizio degli anni '60 risalgono le sue prime mostre di pittura e comincia una lunga ed attiva collaborazione con lo scultore Jean Tinguely. Fa parte del gruppo dei Nuovi Realisti e partecipa con Robert Rauschenberg, Jasperjohns e Tinguely al concerto Variations Il di John Cage che si terrà all'ambasciata degli Stati Uniti a Parigi. Assieme a Tinguely costruisce la Hon, una gigantesca Nana incinta e sdraiata sulla schiena, per il Moderna Museet di Stoccolma, quindi Il Paradiso Fantastico, un gruppo di nove sculture per l'Expo '67 a Montreal e collabora in seguito alla realizzazione di una scultura monumentale a Milly-Ia-Forêt che si intitolerà Il Ciclope. Nel parco Rabinovitch a Gerusalemme costruisce un mostro-scultura per bambini, Le Golem. A Knokke-le-Zout, in Belgio, costruisce una casa-giochi per bambini, il Drago. Scrive e realizza il suo primo film, Daddy, in collaborazione con Peter Whitehead ed a breve distanza il secondo, Camelia e il Drago o Un sogno più lungo della notte. Fra il 1979 e il 1996 si concentra principalmente sulla costruzione del Giardino dei Tarocchi a Garavicchio, nel sud della Toscana. Si tratta di un gruppo di ventidue sculture/architetture monumentali, alcune delle quali sono abitabili, che si ispirano agli arcani maggiori dei Tarocchi. Sono costruite in cemento armato e ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate. Nel 1986 realizza, sempre insieme a Tinguely, la Fontana Stravinsky, accanto al Centre Georges Pompidou di Parigi; partecipa alla campagna contro l'AIDS scrivendo ed illustrando il libro AIDS : You can't catch it holding hands, che viene tradotto in cinque lingue. Verso la fine degli anni '90 si trasferisce in California dove passa buona parte dell'anno a lavorare. Realizza un gruppo di otto serigrafie intitolato Diario Californiano e lavora con l'architetto Botta sul progetto della costruzione di un'Arca di Noè monumentale per la città di Gerusalemme. Le retrospettive e le mostre a lei dedicate vengono ospitate in tutto il mondo. Niki de Saint Phalle é scomparsa a San Diego, in California, nel 2002. Schwitters Kurt Nasce ad Hannover nel 1887. Pittore ed artista eclettico, fu attivo in diverse correnti del suo tempo, tra cui il dadaismo, il costruttivismo, il surrealismo; viene ricordato in modo particolare per l'utilizzo di mezzi d'avanguardia come il suono, il collage e il dattiloscritto e come fondatore del Dada ad Hannover. Dopo aver seguito i corsi di disegno all'Accademia di Dresda e quindi a Berlino inizia una ricerca autonoma ispirata dall'Espressionismo e dal Cubismo. Tra il 1917-18 fa il disegnatore di macchine nelle ferriere di Wuffel e frequenta quindi i corsi di architettura ad Hannover. Nel 1919 compone il suo primo "Merzbild". I suoi "Merzbildern" ("Merzbild 25A - La costellazione", "Quadro Merz con cerchio verde") testimoniano lo stretto rapporto dell'esperienza dadaista con gli oggetti che l'artista raccoglie per la strada ed accatasta nel suo appartamento; le sue opere-oggetto sono costituite da diversi elementi tra i più disparati, casualmente tratti dalla quotidianità, assemblati su tavole su cui poi Schwitters interviene pittoricamente. Opera particolarmente significativa di quel periodo é il "Merzbau", un ambiente realizzato in gesso, legno e altri vari materiali all'interno del suo appartamento, andata distrutta nel corso della guerra e considerata un'anticipazione delle innumerevoli installazioni degli anni a venire. Nelle sue opere cerca il riscatto estetico di una quotidianità fatta di oggetti di scarto, detriti che entrano a far parte dell'opera d'arte al pari delle componenti tradizionali del quadro, dichiarando allo stesso tempo il rifiuto di quella pittura gradevole che la tradizione accademica ancora ricerca. Oltre che artista é anche scrittore e compone inoltre collage poetici e poemi fonetici; collabora alla rivista "Der Sturm" e fonda poi la rivista "Merz" (termine derivato da un frammento di "Kommerz" presente in un ritaglio di giornale da lui usato per un collage, intitolato appunto "Merzbild"), considerata il contributo tedesco al movimento dadaista. Nel 1937 abbandona la Germania per motivi politici per trasferirsi in Norvegia e quindi, nel 1940, in Inghilterra dove muore nel 1948. La città di Hannover gli ha intitolato una piazza dove sorge il Museo d´arte contemporanea che ospita un archivio a lui dedicato.
Prima lezione sull'AIDS
    

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