Artisti
Cahun Claude (Schwob Lucy)
Nasce a Nantes il 25 ottobre 1894. Claude Cahun è lo pseudonimo di genere neutro, sessualmente ambiguo (Claude è nome sia maschile che femminile), con cui Lucy Schwob si autobattezza nel 1917, in polemica aperta con la donna che il mondo circostante vorrebbe che lei fosse. Personaggio enigmatico e sfuggente il suo lavoro è stato riscoperto negli anni novanta, in occasione di una sua mostra tenutasi a Parigi e a New York. Scrittrice e fotografa, elemento caratterizzante della sua espressione artistica sono i suoi autoritratti, nei quali utilizza costumi e maschere come mezzo per esplorare la propria identità. Gli autoritratti di Cahun, sono una messa in scena sempre diversa di un volto e di un corpo capace di assumere tutte le forme e di cambiare genere tramite tecniche di anamorfosi, accumulazione, ripetizione, spostamento, che spezzano le polarizzazioni rigide su cui si costruiscono i ruoli codificati, sia maschili che femminili, e mostrano soprattutto la più intima estraneità a sé del soggetto. Solo nel 1930 la sua produzione esce dall'Atelier du Fond, a Montparnasse, e viene divulgata ufficialmente attraverso la pubblicazione di Aveux non Avenus, un'antologia di aforismi, riflessioni, confessioni, fotografie e collage foto-incisi, realizzata con la sorellastra Marcel Moore (nata Suzanne Malherbe), che le sarà compagna di vita ed arte sino alla morte. A partire dagli anni Venti Cahun produrrà decine di autoritratti: s'immortalerà come una coquette, nei panni di un clownesco body builder, in quelli di una skinhead ante litteram, di un'ammaliante vampira o una bambolina giapponese, facendo emergere nelle proprie trasfigurazioni tutte le esperienze letterarie, teatrali e politiche della Parigi surrealista. Di questa stagione culturale Cahun è animatrice al pari di altre note personalità dell'epoca, ed il suo impegno si protrarrà in patria sino alla fine della guerra, quando l'artista sarà liberata dalla condanna a morte comminatale per la sua propaganda antinazista. Claude Cahun è considerata come uno dei principali artisti del movimento surrealista a livello mondiale. La sua opera è stata in parte distrutta e in parte dispersa alla morte della sua compagna, Suzanne Malherbe, ma la stessa Chaun, in vita, si è sempre mostrata restia a considerarla arte e ha sempre rifuggito la notorietà e la pubblicità pur partecipando attivamente non solo al movimento surrealista, e in particolare al gruppo Contre-Attaque, ma anche ad esperienze teatrali, diventando, durante la guerra un'attivista politica a fianco della Resistenza. Il Jersey Heritage Trust raccoglie una delle più grandi collezioni del mondo del lavoro di Claude Cahun. La collezione comprende fotografie, manoscritti originali, prime edizioni, libri e effetti personali. Muore nel Jersey nel 1954.
Le Coeur de Pic
    

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