Artisti
Costantini Flavio
Flavio Costantini nasce a Roma nel 1926. Dopo essere stato capitano di lungo corso, nel 1955 si trasferisce a Genova, dove comincia a lavorare nella grafica e nel design per l'industria tessile. L'opera di Costantini, almeno sino alla metà degli anni Settanta, si richiama a forti ispirazioni politiche (dapprima comuniste, poi anarchiche). Le sue opere hanno un impatto immediato, facendo contrastare un elemento fotografico - un ritratto - con uno sfondo architettonico descritto minuziosamente. Con la fine degli anni Settanta subentra la disillusione politica: i messaggi delle sue opere diventano criptici, attingendo al simbolismo delle opere di Kafka. Con gli anni Ottanta, nuova allegoria del mondo contemporaneo, diventa il naufragio del Titanic, che è il naufragio della società capitalistica e dei suoi valori, della presunzione di dominio sul proprio destino. La produzione di Costantini resta molto limitata. Tra le sue esposizioni vanno ricordate le partecipazioni alla Quadriennale di Roma nel 1972 e alla Biennale di Venezia del 1984. Ha illustrato molti classici della letteratura italiana, oltre al Cavallino di fuoco di Majakovskij, a Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij e a La linea d'ombra di Conrad.
Il cavallino di fuoco
    

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