Artisti
Guareschi Giovanni
Nato il primo maggio 1908 a Fontanelle di Roccabianca, in provincia di Parma, Giovannino Guareschi, frequenta il liceo classico Romagnosi di Parma. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, inizia a lavorare come correttore di bozze alla "Gazzetta di Parma" e poi come cronista al "Corriere Emiliano. Nel 1936 si trasferisce a Milano chiamato da Angelo Rizzoli a far parte della redazione di "Bertoldo", giornale umoristico italiano di gran successo in quegli anni, dove comincia a pubblicare vignette satiriche collaborando con famosi illustratori e giornalisti come Alessandro Minardi, Vittorio Metz, Giovanni Mosca, Angelo Frattini, Saul Steinberg, Carlo Manzoni, Dino Falconi. Nel frattempo esordisce come scrittore con il primo libro, La scoperta di Milano del 1941. Nel settembre del '43, dopo sette anni di attività il "Bertoldo" cessa di essere pubblicato. Guareschi, avendo rifiutato obbedienza ai tedeschi, viene deportato nel lager di Wietzendorf. Dopo la Liberazione ritorna a Milano dove, riuniti i suoi vecchi collaboratori del "Bertoldo", nel 1945 fonda insieme a Govanni Mosca una nuova rivista di satira politica, il "Candido", che diviene subito popolarissima. Per i suoi disegni, che realizza su carta utilizzando china, acquarellata e non, grafite, biacca e collage, Guareschi si ispira a fatti d'attualità legati alla politica italiana e internazionale. Alcune delle rubriche del "Candido" diventano così popolari da far parte del linguaggio comune, come le vignette con il proverbiale ritornello "Obbedienza cieca, pronta e assoluta: contrordine compagni!", che mettono in ridicolo la disciplina del Partito Comunista. Negli anni in cui lavora al "Candido" Guareschi inizia a scrivere i racconti di Don Camillo e del sindaco Peppone, che poi diventeranno un libro, Mondo Piccolo: Don Camillo, pubblicato nel 1948 e tradotto in più di trenta lingue, da cui verranno tratti i celebri film interpretati dagli attori Fernandel e Gino Cervi. "Candido", col suo stile volutamente satirico, fu per alcuni anni un punto di riferimento politico di grande importanza in Italia, facendo di Guareschi un autentico trascinatore. Guareschi ne rimane l'unico direttore fino al 10 novembre 1957, quando viene sostituito da Alessandro Minardi. Nel 1954 Guareschi viene condannato per diffamazione ad un anno di carcere per la pubblicazione sul "Candido" di alcune presunte lettere scritte dallo statista Alcide De Gasperi, che sollecitavano, presso gli alleati, azioni di bombardamento su Roma. Dopo questo episodio si ritira in campagna, nella terra natia, continuando la collaborazione solo con alcuni giornali come "La notte" e "Oggi". Guareschi muore a Cervia il 22 luglio 1968.
La favola di Natale
    
La favola di Natale
    

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