Artisti
Luzzati Emanuele
Nasce a Genova nel 1921. Studia e si diploma a Losanna all'Ecole des Beaux Arts, dove si era rifugiato in seguito alle leggi razziali e dove ha il suo esordio nel 1944, con uno spettacolo realizzato insieme ad Aldo Trionfo e Guido Lopez Pittore, decoratore, illustratore, ceramista, la sua attività è legata a registi, artisti, architetti e scrittori di fama internazionale; le sue opere sono esposte in mostre permanenti e itineranti in tutto il mondo. Luzzati è interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall'intreccio di lane per arazzi all'incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali. Nel corso della sua attività ha realizzato più di quattrocento scenografie per prosa, lirica e danza nei principali teatri italiani e stranieri. Nel 1960 esce il primo libro da lui scritto e illustrato I paladini di Francia, pubblicato da Mursia, la cui edizione americana gli varrà, nel 1969, la segnalazione sul New York Times tra i migliori dieci libri per l'infanzia. Nel 1962 realizza le scenografie per La bisbetica domata messa in scena al Teatro Romano di Verona e l'anno successivo quelle per Il bugiardo di Goldoni con la regia di Gianfranco De Bosio. Sempre nello stesso anno inizia una serie di collaborazioni con diversi festival di teatro stranieri con la messa in scena di allestimenti lirici (Verdi, Rossini e soprattutto Mozart). Nel 1964 realizza il film d'animazione La gazza ladra che gli vale la prima nomination all'Oscar. Dal 1968 inizia a pubblicare per diverse case editrici una serie di libri per ragazzi; tra i primi titoli, La tarantella di Pulcinella, Marco Polo, Bimbo recita. Nel 1973 con il cortometraggio Pulcinella ottiene la sua seconda nomination all'Oscar, l'anno successivo illustra due volumi tratti da Fiabe Italiane di Italo Calvino e l'anno seguente è tra i fondatori a Genova del Teatro della Tosse. Nel 1976 lavora con Gianni Rodari alla creazione dello spettacolo La storia di tutte le storie. L'anno successivo, scrive Facciamo teatro insieme a Tonino Conte, testo che viene adottato in molte accademie di scenografia. Nel 1978 realizza Il flauto magico, tratto dall'opera di Mozart, tra i favoriti di quell'anno per l'assegnazione dell'Oscar come miglior film d'animazione. Nel 1981 illustra Le Filastrocche lunghe e corte di Gianni Rodari, dando inizio alla sua collaborazione con lo scrittore. Nel 1987 gli viene assegnato il premio Renato Simoni, una vita per il teatro. Nel 1988 realizza la tavole per Fiabe scelte dei fratelli Grimm per le Edizioni Olivetti. Dal 1990, con il Candido di Voltaire comincia un'intensa collaborazione con le Edizioni Nuages. Al Candido faranno seguito Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie e due volumi di novelle del Decameron. Nel 2000 al Porto Antico di Genova è stato inaugurato uno spazio a lui dedicato, nella vecchia costruzione di Porta Siberia, ristrutturata a cura dello studio di Renzo Piano. Muore il 26 gennaio 2007, il giorno prima della consegna del Grifo d'oro, il massimo riconoscimento del Comune di Genova, che la sua città natale aveva deciso di conferirgli proprio in occasione della Giornata della Memoria.
Alí Babá e i quaranta ladroni
    
C'erano tre fratelli
    
Il flauto magico
    
La tarantella di Pulcinella
    

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